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Generale

NIE: ce l’ho fatta!!

Por fin!!
Stamattina sono riuscito ad entrare ufficialmente in possesso del pezzo di carta che certifica che mi chiamo come mi chiamo, vivo in Spagna e posseggo il NIE che era già mio da 3 anni a questa parte!
È stato un calvario ma alla fine ce l’ho fatta!

Innanzitutto un po’ di memoria storica: in De NIE et passaporti (nel lontano febbraio 2007, porca burocrazia quanto tempo mi ha fatto perdere), riportavo come fossi andato alla Delegación del Gobierno, dietro consiglio dell’ufficio che stava DIETRO la Comisaria di Passeig Joan de Borbó 35.

Ecco… FERMI TUTTI.

Non serve. Han cambiato. Di nuovo.
Si torna alle origini ora, ovvero che bisogna andare in questa Comisaría e si fa tutto lí. Dovete prendere due moduli (EX-16 mi pare e il Modelo 790), riempirli entrambi (tutte le copie) con tutti i vostri dati (fra cui numero di passaporto o carta di identità), fotocopia del passaporto/carta d’identità (e l’originale ovviamente), andare in una banca a pagare i 6,70 euro che vuole il modulo 790 e siete a posto, tornate alla ormai tristemente famosa (per le code) Comisaria e avreste la vostra copia del certificato che certifica che avete il NIE oppure, se non avevate già il NIE, il vostro numerillo nuovo di zecca.

Una distinzione: se avete già il NIE (come nel mio caso), basta prendere i moduli e potete risparmiare tempo facendo tutto da soli, mentre se NON avete il NIE dovrete fare la coda perchè vi diano il NIE (generato sul momento) e possiate così riempire il modulo 790 e andare a pagare il balzello. In questo caso comunque non dovrete fare di nuovo la coda (altrimenti il numero di omicidi di funzionari a Barcellona aumenterebbe esponenzialmente) e dovreste sbrigarvela in solo ulteriori 5 minuti.

Spero sia di utilità a qualcuno, e in nel prossimo post vi spiegherò invece la mia odissea personale di stamattina (ovvero come sono arrivato a scoprire che era così facile sulla mia pelle).

Trabajo, Vita in Spagna

Pensioni all’estero

Per tutti quelli come me che hanno lavorato sia in Italia che all’estero nella UE (in particolare in Spagna), farà piacere sapere che se per la vostra vecchiaia ritornate in Italia, tutti i contributi versati in Spagna vi saranno riconosciuti!

https://servizi.inps.it/home/default.asp?sID=%3B0%3B&lastMenu=4722&iMenu=1&iNodo=4722

Questo link è molto rassicurante sul fatto, anche se da qui a quando andrò in pensione io (ci andrò mai?) potrà cambiare di tutto e di più. Comunque immagino che ci siano accordi del genere anche al contrario, ovvero che se alla fine uno prende la pensione spagnola, gli verranno dati anche i soldi versati in Italia prima.

Vita in Spagna, Catalunya

Bilinguismo

Ho appena finito di leggere un paio di commenti gretti e ignoranti in un altro blog (può darsi che quando leggerete questo post quei commenti siano stati cancellati, o magari lo saranno stati i miei di risposta :P ) a proposito dei catalani perchè qualcuno si è voluto sbattere e pubblicare la traduzione di un programma OpenSource… mi domando io: perché?

Che bisogno c’é di incazzarsi? Che bisogno c’é di attaccare qualcuno perchè vuole mantenere viva la propria lingua e la propria cultura, anche se “vive” dentro un altro Stato? Alt! Io sono il primo che prenderei a schiaffoni i catalanisti-indipendentisti-estremisti-rivoluzionist…ehm rivoluzionari però questo non significa che continuare a parlare una propria lingua (oltre allo spagnolo) sia solo una ricchezza aggiunta, che crea “biodiversità” e che da una nota di colore in questo mondo globalizzato che a volte è di una piattezza disarmante.

Generale

Di nuovo sul NIE (il documento fisico)

Caro web

ti sarei molto grato se potessi darmi un aiuto/mano/idea su come diamine poter ottenere il NIE come documento fisico in carta e inchiostro, a Barcellona. Ovviamente ho già il numero NIE (da 3 anni), però ho perso il foglietto che mi inviarono per posta per comunicarmelo. Sono nei casini?

Grazie

PS i commenti sono a tua disposizione

Vita in Spagna

Olé!!

Passaportoooooo!!!

servono altri commenti? ;)

Vita in Spagna

Ancora una settimana…

E scade il mese per andare a ritirare il passaporto. Fatemi gli auguri :D

(per il NIE ormai ho perso le speranze)

Vita in Spagna

Tornare in Italia

Per tutti quelli come me che ogni tanto vogliono fare una capatina alla natìa casa, vi segnalo una compagnia aerea low-cost che viaggia su aereoporti principali e che può essere utile per quelli che vivono nelle metropoli (o Spagna o Italia): Vueling

Non è pubblicità interessata perchè se volessi farla segnalerei il sito in cui lavoro e che ha a che fare con sto genere di cose :P

Vita in Spagna

Nuovo sito del Consolato

Come da oggetto, il Consolato d’Italia a Barcellona ha un sito con una vesta grafica e una navigabilità tutta nuova (ora non sembra più un sito su Geocities del 1997)

Anche l’indirizzo è cambiato, ora è:

http://www.consbarcellona.esteri.it

può darsi che sotto il dominio di esteri.it questa nuova versione fosse presente già da un po’, ma la ridirezione automatica dal sito “classico” del Consolato è stata attivata solo sta settimana.

Vita in Spagna

Passaporto per l’infinito

Lunedì mattina. Lunedì di ferie. Quale miglior modo di passare il tempo se non andare al Consolato alla ricerca dell’agognato passaporto??
Arrivo lì alle 9 scarse (il Consolato come già sapete apre dalle 10 alle 12.30, è molto faticoso lavorare lì dentro), c’erano già quasi una decina di persone in coda… ormai tutti hanno capito il trucco.
Il nuovo trucco invece è quello di arrivare al portone del Consolato alle 8 di mattina, per poter ritirare per primo il numero per fare poi la coda dentro il consolato. Se si arriva più tardi, invece, bisogna aspettare in coda non numerata fino alle 10, ora in cui esce l’addetto della sicurezza (italiano) che riparisce gli altri numeri, in crescendo. Per cui non spaventatevi se siete i primi della fila e alle 9.59 spuntano improvvisamente cinque o sei persone che vi fregano il posto. È tutto regolare.

La cosa migliore di questo tipo di code è la gente che sta in coda, e la possibilità di scambiare due chiacchere con chi è all’incirca nella nostra stessa situazione. Fra le solite decine di argentini, uruguaiani e oriundi di tutte le nazionalità in coda per il loro bel passaporto europeo, le decine di turisti italiani in coda per il avere il nulla osta per poter tornare a casa dopo il furto di portafoglio e relativi documenti (ne so qualcosa), nella coda di lunedí risaltava una coppia di italiani, lui residente a Barcellona e lei in Inghilterra, a cui avevano rubato i di lei documenti all’aereoporto, dopo aver fatturato i bagagli, e con l’aggravante di dover tornare, da straniera senza documenti, in un paese a dir poco paranoico sul tema sicurezza come l’Inghilterra.

Ma torniamo al tema principale. Il passaporto. Quello italiano. Come fare per averlo? Allora, come detto nel post di qualche settimana fa, è assolutamente necessario:

  • essere iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti Estero) da almeno TOT mesi. Purtroppo non so dirvi quanto sia TOT ma sono praticamente certo che se ti sei iscritto all’AIRE l’altroieri, oggi non ti lasciano fare il passaporto. A spannometro immagino siano sei mesi, ma magari due sono già abbastanza.
  • due foto tessera recenti (meno di sei mesi, dicono… come faranno a giudicare che siano 6 mesi o un anno e mezzo non lo so)
  • carta d’identita italiana (originale) e una fotocopia da consegnare a loro.
  • novanta (90) euro circa
  • mezza giornata di ferie e tanta, tanta pazienza

consegnato tutto ciò e dopo un paio di firme, non vi resta che aspettare un mese per poter passare un mercoledì pomeriggio, dalle 15 alle 16.30 (orario di apertura solo per il ritiro di passaporti).

Tutto qua. Semplice, no? :)

Musica, Vita in Spagna

Rumba italiana

Oggi ho scoperto che ieri sera andando al cinema, fra le varie tipiche riviste gratuite per turisti raccattate su, c’era anche una chiamata Quotidiana Barcelona che è praticamente una rivista per italiani (e amanti della cultura italiana) a Barcelona. Fra le varie pubblicità di ristoranti tipici italiani (come Gino’s :D ) c’era la pubblicità di un cantautore italiano che vive a Barcelona, con tanto di “guardate il video su Youtube!”. Non potevo quindi non condividere questa scoperta… a voi giudicare ;)

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